Animali e Civiltà (Poema o Comizio)

ANIMALI E CIVILTÀ (POEMA O COMIZIO)
by Filippo Albertin

La vastità delle persone è per noi invisibile,
ma intuibile.
Intuibile dai loro racconti.
Le persone sono pura vastità appunto invisibile:
vediamo loro, ma non la loro vastità.
Se oltre a vederla, questa loro vastità,
potessimo toccarla,
semplicemente non saremmo quello che siamo.
Non saremmo quello che siamo.
Ciascuno di noi, ciascuno di voi, ciascuno di loro,
e di tutti,
ha una sua personale vastità.
Ci sono vastità normali, anormali, subnormali;
ci sono vastità di tutte le forme e i colori,
alcune effettivamente immense,
altre minime, o microscopiche, o microbiche.
Ma tutte sono vastità incommensurabili.
Ebbene, come artista ho deciso di illustrare
le mie vastità,
in modo tecnico, e non in modo umano.
(In fondo continuiamo ad essere animali
resi crudeli dalla civilizzazione.)
Non potendo essere quello che sono,
ho deciso di essere quello che in pochi sono:
l'illustrazione della propria vastità.

For Your Dreamy Pleasure

Robert Rich invade dolcemente le pareti oniriche dell’osservatorio con questo suo ultimo lavoro, gigantesco magma di concetti in forma di tracce singole — peraltro irrisorie se paragonate alle sue produzioni di addirittura otto ore consecutive, concepite per accompagnare attività di un pubblico dormiente — che ripesca Klaus Schulze, e lo proietta lungo nuovi spazi multidimensionali. Musica come una coltre di lanugine sonora stellare.

The Advisory Circle is a Genius

Remember, electricity can not be seen or heard. Harmful, invisible forces surround us everywhere we go. Fortunately The Advisory Circle is on hand to help us make the right decisions.

Respiro in te e nelle tue note il meglio di ciò che amai della Britannia in lounge.

Amore, metto su il vinile, come piace a te, e ci ameremo nel silenzio di queste note che dai solchi giungono quiete, l’unico silenzio pensabile oggi, in questo cosmo di zombies e frastuono sanguinario… C’è una struggente dolcezza in lui, non trovi? Mentre ci accompagna mano nella mano, verso sbuffi di fumo verde e rosa che aprono nuovi mondi dietro il velo garzato di una tenda appena spostata. Lo sai che il tuo profilo mi ricorda quegli antichi quaderni con le foto dei tramonti. Lo sai che il tuo corpo nudo odora di matite.

https://www.youtube.com/watch?v=z3k49yOkUKw

La Poesia del Pipistrello

Mammiferi in Volo

In volo su tetti, ringhiere e recinti,
appeso ora a tesa corda d'acciaio e neon,
ti ho sognato, folle magister inselvatichito,
ed eri divenuto quello che forse eri,
abbandonata la veste nera per quella bianca.
L'eco delle tue parole,
ora di supplente timido e accorato,
riverberato dalle aule anch'esse imbiancate
risuonava, dolce dono all'alunno,
debole e biascicato
lungo l'infinito labirinto e atrio vuoto,
mentre riprendevo a volare
come facciamo tra un balzo e l'altro
noi pipistrelli di questa notte.